Si è chiusa la due-giorni al Novarello Villaggio Azzurro che ci ha visti parte attiva del torneo. Pubblichiamo i numeri vincenti della sottoscrizione benefica e ringraziamo chi ha reso tutto questo possibile.
Sabato 30 e domenica 31 maggio 2026 il Novarello Villaggio Azzurro si è riempito di bambini, famiglie, dirigenti, allenatori e tifosi arrivati da tutta Italia per il Memorial Nini Udovicich, torneo nazionale di calcio giovanile categoria 2017 organizzato da F.F.S Events. Una due-giorni intensa, partecipata, piena di calcio giocato bene e di quello spirito di comunità che è poi il vero cuore del Memorial.
Il Centro Novarese di Aiuto all'Infanzia ODV era lì, accanto al campo, con il proprio stand e con le sottoscrizioni benefiche che avevamo annunciato in conferenza stampa. Una presenza che si è trasformata, grazie a chi è passato a salutarci e a sostenerci, in un risultato concreto: ogni biglietto ritirato è un passo in più verso l'obiettivo dell'acquisto di un piccolo furgone, lo strumento operativo di cui abbiamo bisogno per ritirare i beni donati e raggiungere le famiglie che seguiamo.
Di seguito l'elenco completo dei premi e dei numeri estratti. Chi è in possesso di un biglietto vincente può contattarci a info@infanzianovara.it o al +39 351 8453532 per concordare il ritiro del premio.
I premi che abbiamo potuto mettere in palio non esistevano da soli: sono il risultato di una rete di gesti generosi, alcuni piccoli e altri più grandi, che vogliamo riconoscere uno per uno.
Grazie alle società di calcio che hanno partecipato al torneo e che hanno scelto di donarci una maglia ufficiale per la sottoscrizione: Real Madrid, Juventus, Fiorentina, Milan, Torino, Bologna, Piacenza, Pergolettese, Bulé Bellinzago e Arenzano. Ogni maglia è un piccolo pezzo della storia di un club, e averne avute così tante a disposizione racconta meglio di tante parole l'attenzione con cui queste realtà guardano al volontariato e all'infanzia.
Un grazie particolare va a Mattia Venturini, Direttore dell'Area Sport del Novarello Villaggio Azzurro, che oltre ad averci aperto le porte della struttura ha voluto contribuire personalmente alla sottoscrizione donando le ore di affitto del PalaNovarello e del Campo A. È un gesto che dice molto del Novarello come casa dello sport novarese, e di chi lo guida.
La cerimonia di chiusura della domenica ha avuto un peso particolare. Insieme alle squadre sul podio sono saliti sul palco anche i figli di Nini Udovicich, presenti per onorare la memoria del padre, e le autorità cittadine, il Sindaco di Novara Alessandro Canelli e il Vicesindaco Ivan De Grandis. Ma il momento più toccante è stato un altro. La proprietà del Centro Sportivo Novarello ha annunciato che uno dei campi della struttura sarà intitolato a Tito De Rosa, e nella sua memoria è stato istituito il premio "Miglior Giocatore - Tito De Rosa", assegnato in questa prima edizione a Riccardo Soncini del Milan. Il riconoscimento è stato consegnato dalla figlia Elisa De Rosa e dal fratello Aldo De Rosa. Un campo che porterà il suo nome, un premio che ogni anno verrà consegnato a un bambino: due modi diversi per dire che Tito, da quel campo, non se ne andrà mai davvero.
Proprio a Elisa e Aldo De Rosa, e a tutta la famiglia, va il nostro grazie più profondo. Tito ci aveva fortemente voluti in questo Memorial e nei giorni della manifestazione i suoi familiari ci hanno accolti con un calore che non dimenticheremo. In due giornate in cui la sua mancanza si sentiva, hanno scelto di stringersi attorno a noi e all'iniziativa che lui stesso aveva sognato: un gesto che racconta chi era Tito, e chi sono le persone che gli sono state accanto.
Grazie a F.F.S Events per aver costruito una manifestazione curata in ogni dettaglio, e per averci coinvolti dall'inizio con generosità e fiducia. Grazie agli sponsor del torneo, SIM Immobiliare, Mediolanum Private Banking, Comoli Ferrari, Intesa Pour Homme, Abitat, Italgrafica, che hanno reso economicamente possibile l'intero evento.
E grazie, infine, a tutte le persone che in questi due giorni sono passate al nostro stand, hanno fatto una domanda, hanno preso un biglietto, hanno lasciato un sorriso. Le iniziative come questa funzionano quando una comunità decide di esserci. E in queste due giornate, la comunità c'era.
Resta un obiettivo che si avvicina, il furgone, e una conferma: che lo sport, quando è fatto bene, è uno dei modi più potenti per costruire ponti tra persone, generazioni e cause. Nini Udovicich, da quella curva nord che porta il suo nome, queste cose le sapeva benissimo. E Tito, dal suo campo, gli farà compagnia.
Ci vediamo alla prossima.
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